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Arcigay Genova: adesione allo sciopero generale del 6 settembre - venerdì 2 settembre 2011

 

L'Arcigay nazionale ha comunicato qualche giorno fa il suo sostegno allo sciopero generale del 6 settembre

"Denunciamo l’iniquità di una manovra finanziaria che comprime pesantemente i diritti del lavoro e dei lavoratori e accentua il drastico ridimensionamento del welfare nel nostro Paese, alimentando  un’involuzione civile, sociale e economica che basa sui privilegi e non sui diritti le relazioni e i rapporti sociali. trading Arcigay esprime estrema preoccupazione e avversa culturalmente, ancor prima che politicamente, l’idea di Paese insita in questa manovra.

L’attacco ai diritti del lavoro e dei lavoratori produce come unico risultato l’aggravamento delle già precarie condizioni di lavoro di tanti/e italiani/e. In particolare i lavoratori e le lavoratrici lesbiche, gay, bisessuali, transessuali si troveranno con sempre meno strumenti per affrontare le frequenti discriminazioni, esattamente come accadrà per i lavoratori disabili, colpiti dall’ articolo 9 della manovra.

La manifestazione si terrà anche a Genova Due cortei che confluiranno in Piazza De Ferrari per protestare contro la manovra bis che il governo porterà in parlamento proprio il 6 settembre.  

Arcigay Approdo comitato provinciale di Genova e Arcilesbica Genova aderiscono allo sciopero e alla manifestazione, diamo appuntamento per i soci e le socie con striscione e bandiere Arcigay al capolinea del 36 a Brignole alle 8:45 per unirci al corteo e sfilare con le nostre bandiere e la nostra dignità".

 
comunicazione sociale 8 X 1000 - lunedì 22 agosto 2011

 
E secondo gli organizzatori saranno in oltre 5000 oggi a manifestare contro la Giornata Mondiale de - venerdì 19 agosto 2011

 

E secondo gli organizzatori saranno in oltre 5000 oggi  a manifestare contro la Giornata Mondiale della Gioventù

La storia si ripete. Come in precedenza a Barcellona, anche a Madrid, dove Benedetto XVI arriverà domani, la locale comunità LGBT ha organizzato un accoglienza tutt’altro che gradevole – dal punto di vista del Pontefice, ovviamente – per il Papa che domani celebrerà la messa conclusiva della Giornata Mondiale della Gioventù nella capitale Spagnola.

LE PROTESTE – I gay e le lesbiche madrilene, infatti, non esiteranno a baciarsi in piazza, contro la morale restrittiva della Chiesa Cattolica sulle coppie omosessuali.

 

Come a Barcellona l’anno scorso, un bacio gay collettivo accogliera’ domani il Papa al suo arrivo a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventu’, ha indicato un gruppo spagnolo di difesa dei diritti degli omosessuali.
L’ iniziativa di protesta contro la politica della Chiesa verso gli omosessuali si terra’ in un luogo ancora non determinato lungo il percorso che Benedetto XVi effettuera’ in papamobile verso la Porta di Alcala’ e la Plaza de Cibeles, dove avverra’ il suo primo incontro con le decine di migliaia di giovani pellegrini della Gmg, ha indicato il portavoce Jaime del Val.

 maggiori informazioni ...
Famiglia, unioni di fatto: l’Italia è lontana, ma in Liguria qualcosa si muove - giovedì 11 agosto 2011

Famiglia, unioni di fatto: l’Italia è lontana, ma in Liguria qualcosa si muove

Genova. “A settembre in Regione discuteremo la nuova legge sulla famiglia e mi impegnerò in prima persona perché ci sia anche un’apertura alle unioni di fatto”. Lo dice Maruska Piredda, consigliere regionale dell’Idv e presidente della commissione Pari opportunità. Cosa significhi nella pratica questo annuncio è da vedere.

Quel che è certo è che alla ripresa dell’attività istituzionale la Piredda parteciperà ai lavori della sottocommissione incaricata della stesura del nuovo quadro normativo per la Liguria, e si impegnerà perché “anche le coppie omosessuali siano contemplate dalla nuova legge sulla famiglia”.

Chiaramente non si sta parlando di unioni civili o matrimoni dello stesso sesso. “Solo il legislatore nazionale, cioè il Parlamento, può fare qualcosa per mettere il paese su questa strada”, spiega a Genova24.it l’avvocato Damiano Fiorato, responsabile dello sportello legale di Arcigay Genova.

“L’Idv ha presentato a Roma un progetto di legge per l’istituzione dei Pacs (Patti civili di Solidarietà), spiega Piredda. “Certo la recente bocciatura alla Camera della Legge Concia contro l’omofobia non promette niente di buono, ma alla Regione restano comunque alcune competenze importanti. In questo quadro tenteremo di inserire capitoli specifici dedicati alle unioni di fatto, eterosessuali e omosessuali, all’interno della nuova legge sulla famiglia”.

Qualcosa di buono si può fare. “L’Emilia Romagna per esempio ha riconosciuto singoli diritti alle unioni di fatto, anche omosessuali, all’interno della sua legge finanziaria – continua Fiorato – si tratta di agevolazioni singole, come quelle che riguardano l’accesso all’edilizia residenziale. Singoli diritti, che costituiscono comunque passi in avanti verso il riconoscimento delle unioni civili”.

Nel suo piccolo la nostra regione è in qualche modo capofila in tema di diritti civili. La Spezia, nel giugno 2006, è stato il primo comune italiano ad aprire agli omosessuali il registro delle unioni civili, mentre la Liguria è stata inoltre la seconda regione a dotarsi di una legge contro l’omofobia, dopo la Toscana. “Purtroppo i registri non hanno alcun valore giuridico, ma sono importanti per il loro carattere politico, civili e culturale”, riprende Fiorato. “Per quel che riguarda la legge ligure contro l’omofobia sarebbe prioritario procedere verso la sua attuazione”.

“L’apertura alle unioni civili annunciata dalla Piredda è un’ottima notizia, che i Verdi appoggeranno di sicuro”, dichiara Cristina Morelli (Verdi), ex consigliere regionale e prima firmataria della legge ligure contro l’omofobia. “Speriamo che la Regione riprenda in considerazione anche la questione delle cure ormonali gratuite per chi intende perseguire un cambiamento di sesso, come ci avevano promesso Burlando e Montaldo in campagna elettorale”.

 
Comunicato stampa Movimento Gay Italiani - martedì 9 agosto 2011

Comunicato stampa Movimento Gay Italiani

Come sempre nel nostro paese (Spacciato per laico) la magistratura fallisce ancora, per l’esattezza come sempre davanti al clero. Non è una novità, ci siamo talmente abituati che oramai nessuno ci fa più caso. Vi propongo di seguito un altro a dir poco vergognoso fatto preso dall’agenzia ANSA Genova, da notare la difesa cosa si è dovuta inventare...
 
Francesco Zanardi
Portavoce del movimento attivista spontaneo Gay Italiani.
 

 
GAY:LI DEFINI' 'MALATI',CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER MONS.RIGON
DENUNCIATO DA CASA LEGALITA', PER PROCURA NON E' REATO
   (ANSA) - GENOVA,9 AGO - La Procura della Repubblica di Genova
ha chiesto l'archiviazione, per infondatezza della notizia di
reato, per monsignor Paolo Rigon. Il presidente del Tribunale
ecclesiastico della Liguria era stato denunciato dalla Casa
della Legalita' per violenza privata e diffamazione aggravata:
in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario
ecclesiastico, lo scorso febbraio, sostenne che l'omosessualita'
e' ''un problema che si risolve se la psicoterapia viene
affrontata nella prima adolescenza''.
   Nei confronti dell'alto prelato erano stati presentati da
alcune associazioni omosessuali anche esposti all' ordine dei
medici e degli psicologi. L'avvocato Michele Ispodamia,
difensore di monsignor Rigon, all'epoca aveva affermato che il
suo assistito ''aveva parlato di omosessualita' come di un
problema per le famiglie nel momento in cui si manifesta in uno
dei due coniugi, ovvero quando una persona gia' omosessuale
contragga matrimonio con una persona eterosessuale''.
   Il legale aveva sostenuto che ''non era configurabile alcun
reato nelle frasi dette dal vicario giudiziale'', sottolineando
che non voleva offendere alcuno. ''Non avevamo dubbi sull'esito
della vicenda processuale - ha detto oggi - poiche' le parole di
monsignor Rigon non possono integrare alcun reato''.(ANSA).
 
 
 
SOTTOSEGRATARIO GIOVANARDI HA PERSO ENNESIMA OCCASIONE PER STARSENE ZITTO E FARSI GLI AFFARI SUOI. - domenica 7 agosto 2011

SOTTOSEGRATARIO GIOVANARDI HA PERSO ENNESIMA OCCASIONE PER STARSENE ZITTO E FARSI GLI AFFARI SUOI. GRAVE L’INTROMISSIONE IN VICENDA UNIONE PAOLA CONCIA. AVVIATE DECINE DI INIZIATIVE LEGALI CONTRO L’ITALIA PER IL SUPERAMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE E PER IL MATRIMONIO GAY ANCHE IN ITALIA.

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti:
Il (molto) Sottosegretario Carlo Giovanardi ha perso un’altra occasione per starsene zitto e non ficcare il naso in vicende umane e personali che riguardano questa volta la parlamentare Paola Concia, che ha appena coronato legalmente la sua unione con la sua compagna in Germania. E’ grave che un rappresentante del Governo trovi sempre occasione per ficcare il naso, in modo ossessivo -e certamente anche da studiare sul piano psico-comportamentale-, in una vicenda che non lo riguarda, né tantomeno riguarda quello che dovrebbe fare in qualità di Sottosegretario.
Su quanto l’esponente clerical-pseudo-costituzional-familista Giovanardi va ripetendo, con un mantra ossessivo, che 'la nostra Carta prevede, quali requisiti per il matrimonio, un rapporto tra un uomo e una donna, per realizzare quella 'societa' naturale' che e' il luogo in cui nascono i figli'', non possiamo che consigliargli di guardare cosa è avvenuto in Belgio, Olanda, Spagna, Sud-Africa, Argentina, e molti altri paesi democratici, ovvero che il matrimonio è un istituto al quale oramai accedono anche le coppie omosessuali e che prima o poi anche l’Italia raggiungerà questo obiettivo. La nostra lotta ha questo come obiettivo: il superamento delle diseguaglianze anche grazie ai ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e alla Corte di Giustizia Europea di molte coppie gay conviventi che partecipano alla campagna di Affermazione Civile dell’Associazione Radicale Certi Diritti.
 

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